Storia universale, 35 voll, Volume 1

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Popular passages

Page 660 - LE premier qui ayant enclos un terrain s'avisa de dire ceci est à moi, et trouva des gens assez simples pour le croire, fut le vrai fondateur de la société civile...
Page 825 - Datur haec venia antiquitati, ut miscendo humana divinis primordia urbium augustiora faciat; et si cui populo licere oportet consecrare origines suas et ad deos referre auctores, ea belli gloria est populo Romano ut cum suum conditorisque sui parentem Martem potissimum ferat tam et hoc gentes humanae patiantur aequo animo quam imperium patiuntur.
Page 357 - Giove ; pero che gli uomin tutti Dritto è ben, che a te volgan le parole ; Che siam tua stirpe, e solo noi, fra quanti Vivon mortali e muovon su la terra, Lo imitar de la voce abbiam sortito. Quindi con inni io loderotti, e sempre Canterò tua possanza. ' Obbediente A te rendesi già, dovunque il traggi...
Page 358 - Da l'alme, e loro di trovar concedi Quel consiglio, in cui tu fidando reggi Con giustizia ogni cosa: onde onorati Fia che a vicenda ti rendiamo onore...
Page 300 - Paclu-m, non pactum ; non pactum, pactum ; ove le promesse non vanno a seconda delle lor orgogliose voglie , e non voglion essi adempiere le promesse. Così, perché non prorompessero in piati, risse ed uccisioni, fu consiglio della procedenza ch'avessero naturalmente tal opinione del giusto , che tanto e tale fosse loro diritto, quanto e quale si fosse spiegato con solenni formale di parole: onde la riputazione della giurisprudenza romana antica, e de' nostri antichi dottori fu in cautelare i ch'enti.
Page 62 - ... n'en est pas moins manifeste. Plutôt que de renoncer, dans l'explication de l'origine des langues, à l'influence de cette cause puissante et première, et de leur assigner à toutes une marche uniforme et mécanique qui les traînerait pas à pas depuis le commencement le plus grossier jusqu'à leur perfectionnement, j'embrasserais l'opinion de ceux qui rapportent l'origine des langues à une révélation immédiate de la divinité. Ils reconnaissent au moins l'étincelle divine qui luit à...
Page 330 - Sostarsi alfine; ne' suoi seggi ognuno si compose, e cessò l'alto fragore. Allor rizzossi Agamennón stringendo lo scettro, esimia di Vulcan fatica.
Page 735 - Romani conquistandole avrebbero portato via oggetti tanto preziosi, alcuni dei quali portano l'immagine ed il nome del padre Enea, e non potevano perciò in verun conto essere negletti dai Romani; inoltre gli...
Page 357 - De l'etereo divin polo, né in mare Opra fassi veruna, eccetto quante Di propria insania lor fanno i malvagi. Ma tu comporre ciò ben anche puoi Che troppo eccede, e ciò che d'ornamento È privo, adorno rendi, e torni amico Ciò che amico non è: che in tal concerto Tutte unisti a le ree cose le buone, Onde di tutte un ordine si forma, Che sempre dura, e che lasciai!
Page 295 - Furono tre le spezie delle ragioni. La prima, divina, di cui Iddio solamente s'intende, e tanto ne sanno gli uomini quanto è stato loro rivelato: agli ebrei prima e poi a...

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