Page images
PDF
EPUB
[merged small][merged small][merged small][merged small][merged small][ocr errors][ocr errors][ocr errors][ocr errors]

Firenze 1873. Tipografia del Vocabolario, diretta da G. Polverini.

INDICE

[ocr errors]

Prefazione.
I. Calen di maggio a Firenze
II. Piccarda.
III. La brigata in villa
IV. Una pastorella .
V. Una deliberazione
VI. Maestro Adamo
VII. La battaglia di Campaldino
VIII. Fra Masseo
IX. La prima rabbia
X. Le buone amiche
XI. Amor patrio di Dante .
XII. A Vallombrosa
XIII. Perdono magnanimo
XIV. Due servi .
XV. Berto.
XVI. Nrova tirannia
XVII. Ul testamento a comodo
XVIII. Il raggiro vittorioso
XIX. La fuga
XX. Riverenza e fermezza
XXI. La profanazione.
XXII. Inutili apparecchi.
XXIII. Il preg esaudito.
XXIV. La giustizia di Dio :

Pag. VII

1 37 55 81 92 115 131 156 174

198 » 218

242 265 278 301 330 349 361

384 >> 401

422

[ocr errors]
[ocr errors]
[ocr errors]
[ocr errors]
[ocr errors]

453

Note.

479 496 531

1

[ocr errors][graphic][subsumed][subsumed]
[ocr errors]

A' miei amici, che soli forse leggeranno queste pagine, parrà strano per avventura che io mi metta a parlare in pubblico di una monaca, e qualche volta di preti e di frati, ora che la stagione volge sì trista per monache, preti e frati : ma io stimo che se è libero il parlare e l' operare agli ierofobi, debba esserlo anche agli altri, almeno il parlare. Oltrechè dagli squarci che a taluno di quelli son venuto leggendo avranno ben compreso che, quando ne cade il destro, si dà a ciascuno il fatto suo senza passione e colla maggior verità ch' io sapessi ; come il fatto loro si dà ai falsi patrioti, e i buoni e diritti si commendano altamente. D'una cosa almeno, io penso, potrà andar contento ogni onesto lettore; che in questo libro si pro

VIII

pugni ciò, che il grande Alighieri chiamava il maggior dono di Dio Creatore la libertà della volontà umana. Se in questi tempi, in questi giorni più forse che non siasi fatto giammai, gli uomini della politica s'ingegnano di francare i popoli da quella che chiamano tirannide straniera, sarà egli grave il sentire abominata un'altra tirannide, più verace talora e più pesante che non le oppressioni di quella fatta, voglio dire la tirannide casalinga ?

E poi legga chi vuole, e a chi non piace, non piaccia; a me basta l'approvazione degli amici, e della mia coscienza.

[graphic]
« PreviousContinue »