Page images
PDF
EPUB

Giovanna la notte della fuga le aveva rivolto dinanzi alla porta del monastero « appena sarommi racchiusa nel romitaggio, e tu sarai nel regno dei cieli ».

Al sesto giorno Nèlla volle far paga un'altra pia brama della moriente, e questo si fu rivestirla del sacro abito che l' empietà e la violenza le aveano tolto di dosso. A questa quasi nuova monacazione Simone e Corso sarebbersi ferocemente opposti, ove avesser potuto ; ma essi per buona ventura non eran più padroni di se me. desimi, non che della fanciulla. Essi stavano nelle loro stanze muti, immobili, colpiti di stupore come il men. tecatto : non mangiavano, non dormivano, non vegliavano, non erano vivi nè morti, due veri automi. Al. cuna rarissima volta dimostrayansi vivi per qualche ruggito di rabbia che mandavano dalla strozza; rabbia im. potente come quella del diavolo al momento della morte del giusto.

Il demonio rugge perchè l' anima gli scappa per sempre dall' ugne; i Donati ruggivano perchè Piccarda si liberava per sempre dalle loro mani.

Simone e Corso Donati sentivano anticipatamente il supplizio sempiterno del loro misfatto, il misfatto d'aver tolto via una monaca dal suo monastero : che sarà dei nostri rigeneratori che predicando libertà si accingono a divellerne per forza da' loro monasteri non una, ma cen. tinaia e migliaia ? Oh le lacrime degli innocenti son be. vanda che inebria di furore la Giustizia di Dio. Rigeneratori! prima che essa scenda a far di voi terribil ragione, rigenerate voi stessi in quei lavacri di virtù, che il vero, il solo, il divino rigeneratore ci ebbe apparecchiati.

Al contatto dell'abito monastico, cosa mirabile, le carni della vergine quasi di repente s'ammorbidarono, si fecero biancorosate e graziose come quando era sana; ed anche di ciò ella colse novello contento. Ma la pie. nezza del contento, ma la gioia della libertà de' santi, cui la umana tirannide non le potè più impedire nè ra.

pire una gioia che le dura ancora, e le durerà pe' secoli de' secoli, venne a rallegrarla nell'ottavo giorno (1)

[merged small][graphic][ocr errors]
[graphic][subsumed][subsumed][ocr errors][merged small][merged small]

a pena tien dietro al misfatto, e quantunque essa vada a piè zoppicante è caso raro che non lo raggiunga, dice il poeta di Venosa. Tibullo assevera nettamente che presto o tardi

le riesce d' arranfiare lo scellerato; alcuna volta poi la si è vista avventarsi su di lui con mirabil velocità (1); così appunto intervenne a Farinata e a Lippo suo figliuolo.

Questo, poco tempo dopo la partenza di fra Mas. seo, lasciata la tonaca con grande consolazione sua e dei religiosi di Santa Croce, si ebbe subito dai Donati il prezzo della iniquità: un podere e cento agostari giunta. Spendeva e spandeva gagliardamente, il perchè gli agostari disparvero in poche settimane. A principio era entrato nel divisamento di non volere saper più nulla di servitù o soggezioni per dolci le si fossero ;

[graphic]

(1) « Raro antecedentem scelestum deseruit pede poena claudo. » Od III, 3.

« Sera tamen tacitis poena venit pedibus, > I, 9, 4.

n'avea davanzo, diceva, di quella patita nel chiostro, e per conseguente non si volea accostare più nemmeno a casa i Donati : egli li avea serviti nella bisogna del frate, n'avea ritratto il promesso guiderdone, dunque erano pari. Per altro lato il proposito si dileguò col dileguarsi delle belle monete di Federigo. Amava gran. demente la caccia, e la amava Corso altresì, perciocchè all' uomo di guerra tenea vece delle battaglie, e sopra tutte piaceva a Corso la caccia grossa dei cignali e de' lupi. Onde un giorno allegando d' aver bisogno di svago per la perdita della sorella, la cui dolce memo. ria giurava essergli sempre in testa, ordinò a Farinata, a Lippo e ad altri consimili cagnozzi che preparassero gli arredi venatorii, poichè dovean secolui recarsi a cacciare in Maremma. Per la qual cosa in breve furon messi in pronto i balestri, i coltellacci, gli spiedi, le zagaglie, furon forniti di quadrella i turcassi, riforbite le fibbie degli zaini e de' carnieri, preparati i cavalli e i cani. Il giorno posto partirono coll'alba dirigendo i passi in Val di Cecina. Costà tolto in affitto uno dei migliori ripari, ossia capannoni, cominciarono le cacciate, e l'effetto rispose pienamente al desiderio : quattro cervi, sette cavrioli e cinque cignali di gran corpo furon la preda della prima settimana.

Una mattina fu ucciso per il primo un cignaletto di pochi mesi, e il padrone comandò a Farinata che di subito lo recasse all'albergo e per la sera ne preparasse gli arnioncelli in tocchetto : gli voleva per sè, guar. dasse di cucinarli bene. Farinata a scusarsi del nuovo mestiere, Corso a volere che obbedisse senz'altro : il servo partì ed essi sbandaronsi nuovamente pe' boschi. Quella fu la giornata della strage de' sannuti animali; ne furon trafitti undici, due de' quali smisurati avean la setola. nel dorso bianca per vecchiaia. In sull' ora di vespro il Donati s' avvide che tutti gli altri s'erano di. lungati per modo che più non se ne udivano i gridi, Piccarda Donati.

Disp. 32.

non più suono di corni, nè guattire di veltri : solo a breve distanza era Lippo. Diede un acuto fischio, e Lippo s' appressava. Vienne in qua, disse Corso; guardiamo se ci riesca di fare la serqua di questi setolosi. – Ve. diamolo, Inessere, rispose il malarrivato. E ciò detto en. traron giù in un forrone che piombava diritto alla Ce. cina a breve distanza dalla foce del mare. Mentre l'uno e l'altro qua e là traguardava per entro a que' labi. rinti intricatissimi - oh, Lippo, esclama il perfido, vien qui, guarda laggiù in quel macchione di marruche l'ho visto di fermo; si o cignale o lupo è certo: n' ho visti gli occhiacci balenare . è il cinghiale, n' ho sentito molto bene il grugnire. E Lippo guizza ed entra car. pone per uno sfondo nel prunaio : Corso lo segue alla spalle coll' arco teso, e in atto di colui che sta alla posta per trarre alla fiera. Non veggo nulla, messere.

Va' oltre, bestia, guarda la dentro a mancina. E Lippo guarda e rovista e nulla vede. Alfine puntati a terra i ginocchi e le mani introdusse il capo in un più stretto cunicolo praticato dalle fiere nel denso della macchia ; e Corso soggiunge: guarda bene, mascagno .... Così dicendo piglia di mira alle reni dell'infelice e scocca. Il dardo gli trapassò velocissimo il cuore e lo spense di colpo

Abbrividì forse o scolorò il feroce Donato dopo commesso immanità sì selvaggia ?

L'animo suo stette qual prima ; impassibile ed im. moto come il cannone da guerra dopo lanciata la palla: stette anzi più contento di prima, almeno in quell'atto: provò il piacere del cacciatore quando ha atterrato l'ani. male. A passi retrivi si ridusse alla bocca dell'antro spinoso, con una grande forcata di roghi ne chiuse l'apertura, e sollecito s'incamminò in un poggetto di là lontano mezzo miglio, dove dato fiato al corno ra. dunò gli sparsi servitori.

E qui chi fosse vago d'ascoltare avventure di cac.

« PreviousContinue »