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SOMMARIO.

| a ragione può gloriarsi la patria di Dante, Parte officiale.

Proposta del Priore comunale E. FRUL- sarebbe da considerare quale sterile vanità Lani e Deliberazione del Municipio Fiorentino per il d' abbellimento, o come transitoria necessità Centenario di Dante. Parte non officiale. - Proposte

d'interessi, qualora non trovasse corrisponper la celebrazione del Centenario di Danle. Modo di celebrare il Centenario di Dante, N. TOMMASEO. - Sludi

denza in altre opere egualmente magnifiche e danteschi. Di un passo nel Canto 2.o dell'Inferno, F. S. generose. ORLANDINI: - Notizie. Avvisi,

La vista di ciò che i nostri Avi edificarono in onore della religione e della libertà , ne ricorda di continuo che si

operavano insiemePARTE OFFICIALE

mente cose stupende e degne di storia. Per noi quelle pietre annerite dal tempo parlano

in suono d'incoraggiamento e di speranza, se PAROLE DETTE NEL Consiglio FIORENTINO DAL prendiamo onore intero dalle azioni onde sono

CONSIGLIO PRIORE COMUNALE E. FRULLANI, COLLE QUALI ispirati i monumenti; di rampogna e sconforto, ACCOMPAGNAVA LA PROPOSTA DELIBERAZIONE se le opere dell'arte solamente ammiriamo. DELLA FESTA DEL CENTENARIO DI DANTE AL- I tempi corsero precipitosi e fecondi di

grandi ammaestramenti a popoli e re, e l'Italia

per virtù delle ultime generazioni tornata si-. Il culto delle nostre memorie, risorto or gnora di sè darebbe prova di aver poco son pochi anni, col dare opera alla restaura- imparato ove con opere egregie non mostrasse zione dei tanti monumenti d'arte, di che bene di riconoscere le visibili beneficenze del cielo.

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LIGHIERI.

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per le stringenti necessità pubbliche deve | abbiamo debito di accogliere e mandare ad mancare alle opere civili; imperocchè, dove effetlo, quanto che dalla città che rappresenl'antica dominatrice del mondo non men per tiamo aspetta il mondo civile una delle più sapere che per armi, scompagnasse nel suo giuste e solenni riparazioni che possa mai reammirato risorgimento il cuore dalla ragione, gistrare la storia. perderebbe la miglior parte di sé, il genio Poco più di un anno rimane per compieonnipossente, la virtù generatrice d'ogni cosa re il secentesimo della nascita dell' Allighieri. bella. Molto, è vero, fu fatto, e si fa per le Cinque secoli abbiamo durato fra le funeste terre d'Italia ad onoranza di quegl'Illustri che divisioni, o le ignominie della servitù; ed ora con grandi opere nobilitarono la nostra stir- che l'Italia ritorna finalmente a libertà e giupe; ma ciò non è abbastanza. E Firenze, la stizia, deve rammentare con universale ricononostra Firenze (ed è pur forza il confessarlo) scenza il suo divino Cantore e costante Maestro. non placò ancora l'ombra di Colui che l'amo Il Centenario di Dante, la celebrazione di come nessun altro l'ebbe amata mai , nè can- questa festa nazionale, che deve essere ad cellò pur anco la grave sua colpa antica. un tempo scusa ed emenda del passato, teDante, o signori , Dante fu di

stimonianza della presenle libertà della patria to per maledette discordie; e a ricordo di ed augurio di felicità alle sorti future , è Dante non abbiamo che una povera casa, un omai ben più che desiderio, dovere, più che sasso e pochi marmi. Resteremo noi così dovere, necessità. E a dar questa prova ecco sempre? e ora massimamente che l'unità della son pronte le altre città sorelle, le quali non patria sta per compire il gran voto dell' al- aspettano che un invito, nè questo può esser tissimo Poeta ?

fatto che da noi. È da queste ragioni che move la propo- A tale fine io vi propongo la seguente sta che sono per farvi, la quale noi tanto più | forma di Deliberazione :

Segue il testo della Deliberazione, quale fu approvata all'unanimità nella seduta del 14 Novembre.

qua caccia

e

Essendo che Dante Allighieri,il maggior poeta dell'era cristiana e dell'incivilimento moderno, fu fiorentino;

Considerando che prima prova di civiltà è l'onorare la memoria di quegli uomini che l'ingegno e la vita consacrarono in testimonio del vero ed in servizio della patria;

Considerando che i tempi nuovi vaticinati dal magno Poeta apparvero;ementre all'italica gente porgono certa fidanza di prospero avvenire, ci stimolano viepiù a rendercene degni;

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Considerando che la città di Firenze, ricca d'ogni gentilezza anco nei tempi delle maggiori sventure della patria, non può meglio che con un grand'atto verso il massimo Cantore provare che non venne meno al suo gran compito nella famiglia italiana, e mostrare al mondo che con Dante furono fecondati in lei tutti i semi dell'odierna civiltà;

Essendo che la voce d'ogni nazione domandi, il dovere e l'onore vogliano, e l'ombra magnanima del Divino reclami riparazione;

Il Municipio Fiorentino delibera ad unanimità di suffragi:

Art. 1. Sarà solennemente celebrato in Firenze nel mese di Maggio 1865 il Centenario di Dante Allighieri.

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2.° È costituita una Commissione di cittadini fiorentini presieduta dal Gonfaloniere, della quale dovranno far parte il professore protempore alla cattedra di Dante nell'Istituto di Studi Superiori, e il presidente della Società promotrice per la statua di Dante, all'oggetto di studiare e proporre quanto per l'onore di questa città può occorrere per eseguire splendidamente la presente Deliberazione;

3.° La stessa Commissione avrà facoltà di proporre al Consiglio quelle persone che più reputasse idonee ad entrare nel suo seno.

Dopo l'approvazione della precedente Deliberazione, il Presidente ha proposto che la Commissione debba essere formata delle persone che esso designa.

GONFALONIERE , Presidente.
CAPPONI March. Sen. Gino , Vice-Presidente.
BARTOLOMMEI March. Sen. Ferdinando.
RIDOLFI March. Sen. Cosimo.
FRULLANI Cav. Avv. Emilio.
PROFESSORE pro tempore alla Cattedra di Dante

nell' Istituto di Studi "Superiori.
PRESIDENTE della Società per lo scolpimento della

Statua di Dante.
BIANCHI Comm. Brunone.
FRATICELLI Cav. Pietro.
CORSINI Guido , Segretario.

Esperimentato il partito, è stata la Commissione come sopra formata , approvata con voti favorevoli ventiquattro, contrarj nessuno.

Proposte per la celebrazione mente soprannaturale grandezza (3); è la musica

Allighieri.

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pianeta , le quattro stelle, la fresca rugiada, il trePARTE NON OFFICIALE

molare della marina , il giunco schietto che sull'onda commossa rinasce (2). E se dal proemio del Purgatorio ascendasi a quello del Paradiso, dalla letizia delle bellezze naturali il pensiero è rapito a vera

e

che tenesse dietro a quel volo, solleverebbe con sè del Centenario di Dante

gli ascoltanti a intentata sublimita.

All'angusta lenta salita (4) per la prima scala del monte santo si contrappongono in forma che può essere ispiratrice alla musica le ascensioni di Bea

trice con Dante dal monte alla regione luminosa (5), MODO DI CELEBRARE IL CENTENARIO DI DANTE.

e per essa al ciel della -luna (6), e da questo al

pianeta dove appariscono al poeta coloro che fecero Musicare i versi di Dante, e nel giorno so

il bene non per puro generoso amore del bene, ma lenne cantarli, sarebbe un de' più degni modi di

in parte per voglia di fama (7). celebrare la memoria di lui; perchè l'una arte Pitture variate, la mesta ora della sera (8), il all' altra è conveniente corona. Per risvegliare in sorriso d'una valle fiorita , ove le anime operando altri quest' idea, diamo in luce una lettera , ad pregano (9); e contrapposto a queste il primo enaltro proposito scritta più mesi fa. Converrebbe trare la disperata porta d' Inferno (10), il primo afcertamente trascegliere i passi che più si addi

sondare gli occhi nel bujo sempiterno (11). A Caroncono alla celebrità di quel giorno, e a più di un

te (12), e alla bufera agitante coloro cui travolse il artista commettere che li accompagnino con ar

tumulto de'sensi (13), alle Furie, le cui minacce, e le monie schiette, le quali non coprano, ma facciano

diaboliche sono represse dallo spirito sdegnato cam

minante sull'acque (14); avete di contro l'apparire risaltare, e quasi illustrino, la parola.

dell'angelo navigante e volante (15); e i due che col suono delle verdi ali fanno fuggire la biscia insidiante alla valle de' pii (16).

I tormenti de'golosi (17), de' violenti (18), degli A Giovanni Salghetti.

accidiosi invidi e iracondi (19), hanno riscontro

nelle pene che purgano i pigri (20) e i superbi (24). Per saggio de' passi d'aulori illustri, passi che a I superbi in Purgatorio ridicono l'orazione inseme pajono più accomodati alla musica, e da onorare gnata agli uomini da Gesù (22), da Dante recata in in doppia maniera l'arte italiana, ecco quelli ch' io parole semplici e affettuose: e al loro pregare, curho intanto trascelti da trentatré canti de'cento di vati sotto gran soma, s'oppongono le altere parole Dante. Avvertite che non tutte di questi canti ho di Farinata che s'alza col petto e colla fronte, quasi notate le bellezze maggiori , si perchè ce n' è di ri- avesse in dispetto l'Inferno e i suoi strazii (23). Dal poste da nou poter accostare a una moltitudine di fiero Fiorentino nemico agli avi di Dante, passate al uditori; si perchè ciascuna arte bella ha la sua in

Fiorentino amico di Dante, Casella (21); e questa dole propria e i proprii confini: onde non è tutto imagine mite s' interponga tra Farinata e Sordello , musicabile quel ch'è poetico ; nè tutto quel che in anima amorevole nel disdegno (25); e Sordello vi pittura piace e commove si può scolpire acconcia- farà meglio sentire Romeo (26), e Casella meglio mente; nè nell'arte stessa della parola, quel che sentire Carlo Martello, tuttochè principe , amato da riesce potentemente narrato, si può con pari effi

Dante (27) cacia dialogare. Se , nello scegliere con tale intendi- Ma se cercate luoghi d'affetto, avete l'apparire mento, io abbia colto nelle ragioni dell'arte e nel di Beatrice che, mossa da amore , raccomanda a vostro talento, vedrete voi, che saprete certamente Virgilio l'amico suo (28); e in Inferno Francesca (29), da voi stesso discernere quel che meglio vi torna. in Purgatorio la Pia (30), in Paradiso Piccarda (31).

L'uscire che Dante fa della valle pericolosa , e Piccarda apparisce cantando Ave Maria; e vi ramil riguardare dall'alto, collo spavento negli occhi e menta l'Ave che suona scolpito sulle labbra dell'anl'affanno nell'anima, quasi presentendo i nuovi peri- gelo nel monte santo (32). coli che l'aspettano (1), fa contrapposto all'uscita Avete in Paradiso danze armoniose e raggianti (33). d'inferno sulla pianura solinga, e alle serene ima- E le parecchie comparazioni de' giri celestiali alle gini che lo allegrano, il dolce colore del cielo, il bel danze terrene mi muovono a interrogarvi se certe

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